giovedì, 15 maggio 2008

Circolare

Ma perchè ogni volta che si fa una rotonda, quando è il tuo turno di passare, c'è una macchina che volta dove nessuna ha voltato fino a quel momento e ti tocca aspettare quando nessuno ha aspettato fino a quel momento.

Io dico che la complessità del mondo la si vede da queste cose eh.

postato da: strahad alle ore 08:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:massimi sistemi
mercoledì, 14 maggio 2008

Requiem per le interpunzioni

"Quasidodicimilavittime.Edèancoraunbilancioparzialeperché isoccorritoristannolentamentearrivando all'epicentrodelsisma, nellaregionedelloSichuan, unazonamontuosaaridossodellemontagnedelTibet. Nellezonelimitrofeall'epicentrodelsisma, localizzatoaWenchuan,sono decinedimigliaialepersoneferite osepoltesottolemacerie.Undisastro diproporzionibiblicheche rischiadinonesserepercepitonella massadeigrandinumericheafaticastannoarrivandoinoccidente "

Catalizzato da un servizio del TG2 ho riportato un esempio di come, oggi, vengono snocciolate le notizie da parte dei giornalisti televisivi. Nessuna punteggiatura nelle frasi, nessuna sospensione, nessuna tonalità

Il risultato è un accrocchio sintattico incomprensbile nel quale la professionalità del mestiere più nobile del mondo (appunto, il giornalità) scivola all'ultimo posto in una classifica di valori del tutto incompresibile.

Travaglio, con i suoi modi e con il suo stile teatrale, ha riferito dei fatti lasciando, come dovrebbe essere, che il popolino decidesse in che modo usare queste informazioni.

Ma a lui sono preferiti imbonitori lessicali capaci di togliere ogni significato al più elementare dei concetti annegandolo nell'incapacità comunicativa.

E noi, come sempre, impugnamo la lanterna di internet alla ricerca della verità.

postato da: strahad alle ore 09:02 | Permalink | commenti (2)
categoria:comunicazione, massimi sistemi
lunedì, 12 maggio 2008

Contro i mulini a vento

La verità è un'idea.

Era nobile. Era ricca. In difesa della quale si facevano cose degne delle più eoriche epiche cavallersche.

La verità è un'idea.

E' un lusso. Un'illusione. Un paradigma che al suo interno contiene il tutto e il suo contrario.

Non più un obbiettivo al quale tendere, ma un lusso nascosto tra le pieghe di concetti ambigui come chi, troppo spesso, invoca chiarezza.

Poi ci sono cavalieri, non senza macchia, ma disposti a lottare contro i mulini a vento, che hanno il coraggio di dire. Di sostenere. Di concettualizzare le invocazioni. Cavalieri che sbagliano, che si schierano ma che nel loro erarre (sia nel senso di sbagliare, che nel senso di ricercare) non hanno dimenticato cosa era la verità.

Ma il sistema, quello crashato, non ha spazio per loro.

E' un sistema eolico. E i mulini DEVONO continuare a girare.

postato da: strahad alle ore 12:00 | Permalink | commenti (4)
categoria:massimi sistemi, ultime notizie
venerdì, 09 maggio 2008

Crash di sistema

Prendete la gente. Quella normale. Quella che ha problemi normali, che cerca soluzioni normali e che commette errori normali, come tutte le persone normali.

Prendente un sistema che inneggia e catalizza l'anormalità. Che fa credere alla gente di cui sopra che essere normali è da perdenti, che è sbagliato che, in poche parole, non è normale.

Prendete altre persone che del sistema fanno parte e che lo denunciano pur continuando ad alimentarlo. Prendete queste vittime-carnefici che criticano la società dell'immagine e scaricano la responsabilità sui massimi sistemi dimenticando che i massimi sistemi, da sempre, sono composti dai piccoli sistemi, e dalle loro interazioni.

Prendete tutto questo. Mescolatelo con un quinto di xenofobia, un quinto di reality, un quinto di petrolio, un altro quinto di disobbedienza sociale e la restante parte di superenalotto.

Servitelo fretto, agitato non shakerato, anche agli amici.

Una festa come non se ne vedono tante.

postato da: strahad alle ore 14:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, massimi sistemi
mercoledì, 07 maggio 2008

I nemici dell'igiene

Informatici di primo pelo maniaci del videogame o sedicenti scrittori che siate poco importa.

Studi recentissimi hanno rilevato che la tastiera è un covo di batteri, molto dei quali persino nocivi (citiamo la nobile Escherichia Coli) e che, tra le maglie al silicio del vostro computer, si nascondono rischi ignominiosi.

Persino la tazza del wc, nella sua immeritata cattiva fama, risulta essere più pulita.

Perciò, twittettari senza ritegno, chattisti più o meno anonimi e blogger di indubbia fama in guardia: l'infezione è in agguato.

 

postato da: strahad alle ore 16:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:scienza, comunicazione
martedì, 29 aprile 2008

Il volatile tiranno

 

Ci sono notizie che ti tolgono il sonno.

Bene, questa non è per niente una di quelle.

Ma sono convinto che la Rivelazione cambierà decisamente il modo con il quale guardate l’etologia degli animali da cortile che campeggiano nelle vostre amene case di campagna.

 

Il nostro ‘Becchimus Vulgaris’, altresì noto come pollo da campeggio, sembra avere una diretta discendenza con il nobile e augusto Tirannosaurus Rex, preistorico predatore.

So che molti già avevano intravisto le feroci movenze del T-Rex nel razzolare distratto e apparentemente inconsapevole del pulaster perciò sono certo di confermare i vostri sospetti. Questa parentela dissacra è stata confermata dalla simile struttura genetica di molte proteine, oltre che dalla stessa capacità di perdere a tris giocando da soli propria sia del T-Rex che del pollo.

LE SOMIGLIANZE INNEGABILI TRA I DUE:

(da www.calacademy.org)

(da www.pollodelvaldarno.it)

 

 

L’inedito apparentamento apre inverosimili frontiere e, decodificando la discendenza evoluzionistica attraverso strutture proteiche, rileviamo che:

- Calderoli ha la stessa struttura proteica del Dodo.

- Calderoli discende dal Dodo.

- il Dodo non è estinto.

 

I libri di storia, dovranno essere riscritti.

Ma mi pare che non sia proprio un’idea nuova di zecca quella della riscrittura…

postato da: strahad alle ore 07:59 | Permalink | commenti (7)
categoria:scienza, evoluzione, ultime notizie
mercoledì, 19 dicembre 2007

Niente di Speciale

La Strahad Foundation si scusa con i lettori ma gli analisti del test riportato nella pubblicazione sottostante sono misteriosamente spariti. Ultima traccia di loro è un'audiocassetta con un messagio che dice:"I calamari bianchi sono arrivati al porto".

Vado a distruggere i registri IVA della Fondazione.

postato da: strahad alle ore 16:59 | Permalink | commenti (7)
categoria:
martedì, 18 dicembre 2007

Siete anche voi Speciali?

Rari ma affezionati lettori dell'etere ben ritrovati! Gli analisti della Strahad Foundation, annusando l'aria in cerca di rivoluzioni sociali, hanno identificato una nuova tipologia comportamentale che, se ben inquadrata e analizzata, sarà in grado di aiutarci a predire le derive mentali delle masse.

E quale modo migliore di farlo se non attraverso un test psico-attitudinale? Bando alle ciance signori, scoprite se il vostro animo è davvero Speciale!

Domanda n°1:

La vostra azienda vi ha generosamente fornito una macchina aziendale con assicurazione, rimoborsi chilometrici e tutte le spese, ovviamente, a carico del datore di lavoro. Dovete andare a cena a Parigi insieme a quattro amici e, di cui due in evidente stato di sovrappeso. Cosa fate:

A) Prendo un last-minute da 12 euro e un giorno di permesso.

B) Uso la macchina aziendale, predendo un giorno di malattia perchè il viaggio sarà lungo.

C) Sono un po' impegnato sul lavoro per cui pianifico per il week-end successivo e prendo ferie se non causo disagi.

D) Vendo la macchina e prendo in affitto un loft a Parigi. Poi denuncio il furto, mi faccio dare una nuova macchina, e sto una settimana in malatti a Parigi con i miei amici.

Domanda n°2:

La vostra azienda vi ha fornito, per la fiducia che nutre in voi, nella vostra integrità e per le referenze che l'amico all'Ufficio del Personale ha fornito, una carte di credito Gold aziendale. Tra le mansioni che vi competono, qualche volta, c'è l'organizzazione di cene per alcuni clienti importanti che devono essere trattati con i guanti. Cosa fate?

A) La carta di credito rimane al sicuro in cassaforte e viene tolta da lì solo per questioni aziendali.

B) Qualche volta la utilizzo per piccole spese a mio carico. Ma cose veramente ridicole.

C) Pago la cena a Parigi ai miei amici.

D) Pago la cena ai miei amici e uso, per fare benzina, la carta di credito invece della tessera carburante che mi darebbe diritto a notevoli sconti.

Domanda n°3:

L'azienda per la quale lavorate ha scoperto alcune vostre attività non proprio lecite che hanno leso l'immagine aziendale e causato anche alcuni danni economici. Cosa fate?

A) Ho pagato il prezzo dei miei stravizi. Mi dimetto in silenzio e accetto le conseguenze delle mie azioni.

B) Lo fanno un po' tutti. So di avere sbagliato ma non voglio pagare solo io. Mi dimetto ma riduco i danni al minimo e propongo, in cambio di alcuni silenzi, di insabbiare la cosa.

C) Non mi avranno. Dò battaglia legale perchè sono tutte speculazioni e perchè sto antipatico al nuovo Direttore Generale.

D) Chiamo, mentre sono a Parigi nal mio loft in affitto, l'avvocato Taormina. Pago un sostanzioso acconto con la carta di credito aziendale e poi dò battaglia all'azienda. Quando vengo comunque licenziato, faccio ricorso al Tar, vinco il ricordo, accollo le spese processuali all'azienda che è poi costretta a riassumermi e poi mi licenzio immediatamente. 

Domani, le soluzioni!

postato da: strahad alle ore 11:17 | Permalink | commenti (6)
categoria:comunicazione, ultime notizie, strahad foundation
venerdì, 14 dicembre 2007
Cronaca e dovere di cronaca - lettera aperta.
Egregio Direttore buongiorno.
Premetto che nutro per la carta stampata un'ammirazione e un rispetto molto forti e, nella mia concezione forse un po' 'retrò' del ruolo del giornalista, tendo ancora a sperare che l'obbiettivo dei quotidiani sia quello di avvicinarsi il più possibile alla verità.
In modo asettico, in modo razionale. In modo, oserei dire, giornalistico.
Sul '(nda: nome del giornale)' di ieri ho trovato, nella stessa pagina, due articoli sull'omicidio di Garlasco.
Sia chiaro,  non sono uno di quelli che grida 'allo sciacallaggio' quando l'attenzione dei media si focalizza su questi tragici eventi, dissezionandoli in modo un po' spuntato e poco attento all'attendibilità dei fatti.
Sta al lettore costruirsi, nel tempo e con l'esperienza, un filtro visivo che dia o tolga colore alle 'cronache'. Lo stesso filtro che è indispensabile, ormai, quando la politica scivola sull'inchiostro della carta stampata.
Ne sono consapevole, e non lo reputo 'la pietra dello scandalo' dei giorni nostri.
Ma, come stavo dicendo, i due articoli di ieri mi hanno sconcertato.
Nella stessa pagina venivano prima fatte sottili (ma ripetute) illazioni sul fatto che Alberto Stasi, la mattina dell'omicidio, avesse aperto il computer per un intervallo di tempo non compatibile con il suo alibi. Ma soprattutto rimarcando che in quel tempo aveva guardato fotografie pornografiche o a sfondo sessuale.
Porno. Porno. Porno.
Una parola ripetuta più volte, anche nel titolo.
 
Nell'altro articolo si puntava sulla sua normalità. Su un accanimento degli inquirenti anche rispetto al carattere di Stasi, calmo e
riflessivo, che sembrava fuori luogo. Che sembrava cercare a tutti i costi qualcosa di anormale dove, cito testualmente, Alberto Stasi è
risultato essere 'il più normale di tutti noi'.
E via dicendo.

Questa è cronaca Direttore. Ci sono fatti, eventi, conseguenzialità, strutture e verità. Qui, le opinioni personali non possono e non devono, da parte di quei sacerdoti della 'realtà' che siete voi giornalisti, trovare valvola di sfogo.
C'è una responsabilità alla quale non si può sfuggire e tantomeno scavalcare: il dovere di riferire ciò che è.
Voi dovete essere i garanti della consapevolezza che da qualche parte, per quanto
difficile o per quanto improbabile, la verità c'è.
Sir Conan Doyle, attraverso Sherlok Holmes, diceva:"Si elimina l'impossibile e quello
che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità".

Quella verità però non si nasconde in due articoli che, nella stessa pagina, dipingono lo stesso evento e la stessa persona in due modi
diversi.
Partendo da fatti oggettivi ma corrompendo la purezza di un linguaggio neutro e distaccato con sapienti e navigati trucchi 'letterari'.

La politica, Direttore, assume sempre più le fosce tinte del diavolo di Charles Baudelaire:"Il più riuscito inganno del Diavolo,
è il farci credere di non esistere".
Quello della politica, aggiungo io, è di farci credere che la verità non esiste.

Non commettete lo stesso peccato. Non lasciate che tutto, anche quello che non lo è,diventi politica.

Con ammirazione,
M.
postato da: strahad alle ore 09:10 | Permalink | commenti (3)
categoria:riflessioni, massimi sistemi
martedì, 20 novembre 2007

Mondo ratto

A Pechino sei persone sono state involontariamente avvelenate (e purtroppo uccise) da un cuoco che ha messo negli spaghetti veleno per topi al posto della farina.

Al di là della drammaticità dell'evento (metto le mani avanti perchè non vorrei sembrare più cinico di quello che sono in realtà), non trovate un po' sinistro il fatto che possiamo essere uccisi dalle stesse sostanze utilizzate per sterminare i topi?

Io un pochino mi preoccupo eh...

postato da: strahad alle ore 10:45 | Permalink | commenti (11)
categoria:scienza, evoluzione, ultime notizie, estinzioni